martedì 16 settembre 2008

Strapazzami di coccole

E io lo sapevo che prima o poi qualcuno avrebbe messo nero su bianco tutto ciò che ho sempre pensato.
Da yahoo, ieri, ho estrapolato questa notizia niente male. Utile oltretutto!!!!
Francis McGlone, neuroscienziato della Unilever R&D, ha identificato la fibra nervosa che rende piacevoli carezze e abbracci.
Il team di ricerca di McGlone ha utilizzato una macchina 'accarezzatrice' molto all'avanguardia per rilevare, fra l'altro, quali sono la velocità e la pressione ideali per raggiungere il massimo del piacere possibile. Passare la mano sul suo corpo con una pressione di due grammi, toccando cinque centimetri di pelle al secondo è il segreto.
Con l'obiettivo di isolare il nervo sensibile al tocco esterno, è stato chiesto ad alcuni volontari di riferire quanto fossero piacevoli le carezze dispensate dalla macchina in diverse modalità.
Dopodiché sono stati posti elettrodi sulla pelle dei partecipanti all'esperimento, per registrare l'andamento dei segnali nervosi dalla cute al cervello.
Mettendo a confronto i segnali corrispondenti alla carezza descritta come più piacevole in assoluto dalle 'cavie umane', lo scienziato ha potuto individuare un fascio di nervi chiamati 'fibre-C'.
I movimenti affettuosi della mano sulla pelle, secondo il ricercatore, attivano queste fibre che sono direttamente collegate con un sistema di gratificazione nel cervello, il quale mette in moto il rilascio di ormoni fonte di sensazioni piacevoli.
L'esperto precisa però che questi nervi non si trovano sugli organi sessuali, che ne hanno altri più complessi, nè sul palmo delle mani o sulle piante dei piedi, proprio perché 'madre natura' ha fatto in modo che, camminando o semplicemente stringendosi la mano con un'altra persona, non si metta in moto il meccanismo di piacere.
In tutta onestà avrei tanto voluto essere la cavia di questo esperimento!

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