mercoledì 30 aprile 2008

C'era una volta ...

E' ancora possibile credere alle favole e al principe azzurro?????

Sentite questa storia e giudicate voi!
Qunto leggerete è accaduto ormai parecchio tempo fa, ma dal momento che il sedicente principe è tornato, allora vale la pena dedicargli un post.
Tempo fa si è imbattuto un essere niente male sul mio cammino: alto, moro, fico, manager di un'importante azienda, casa a Parigi, legato all'alta società ...
Il sogno di ogni donna, giovane o matura che sia!
Bene, abbiamo iniziato a frequentarci: cene, teatri, gite in barca, feste esclusive, vacanze assieme e ...
Null' altro se non tanta tanta confusione!
Una sera, mentre passeggiavamo a Saint Germain (dopo un suo spassionato invito perchè trascorressi qualche giorno con lui a Parigi, ovviamente non a casa sua) esprimo il malsano desiderio di vedere una partita dal momento che si era in fase "Mondiale"!
Questo favoloso principe charmant mi invita da lui, prepara una raffinata ed impeccabile cenetta a lume di candela, vino pregiato, incensi, fiori, galanterie a profusione tanto da farmi pensare (e lo ammetto, sperare) che della partita avremmo saputo solo il risultato ...
Maliziosa? Beh, normale direi!!!! Ogni donna lo avrebbe sperato al posto mio!
E invece ho visto ogni secondo della partita ed allo scadere esatto dei 90 minuti (e per fortuna che non c'erano i supplementari nè i rigori) il principe con un tono sexy da morire mi dice: ti accompagno a casa?
Incasso il goal (per restare in tema) e con un dolce sorriso di approvazione gli faccio cenno di condividere la sua idea.
Quindi vengo lasciata alla prima fermata utile della metro. Tutto questo alle 23.30 circa.
Evviva i galantuomini!!!!!
I giorni a seguire sono solo cronaca e non hanno nulla da registrare fino al momento in cui non decidiamo di fare una vacanza assieme.
La nostra meta è la mia Trinacria, terra degli Dei!
E conoscendola alla perfezione decido di fare il cicerone romantico ... furbetto ... insomma, decido di farlo cadere nella rete!
Lo porto in luoghi divini, dove la luce, gli odori, i sapori, la gente, i suoni inducono, che dico, spingono alla tempesta e l'impeto tipici dell'eroe romantico di altri tempi, osannano allo Sturm und Drang tedesco di inizio '800 ... appunto, non del selfish man moderno!
La notte di San Lorenzo ci troviamo soli, in una spiaggia privata nella baia di Taormina, a guardare le stelle!
La sceneggiatura dovrebbe andare per il verso giusto ... beh, si recita a soggetto, è vero, ma il canovaccio è ottimamente redatto: la soluzione può essere una ed una sola!!!!
Ce l'ho fatta, starete pensando! Beh, io non ne sarei tanto sicura.
Pronti a sentire quanto segue?
Dopo 3 ore e 20 minuti circa distesi uno accanto all'altra, con le nostre mani che si sfioravano, il risultato era il seguente: reumatismi alle stelle, capelli gonfi dall'umido, colpetti di tosse e 3 stelle cadenti avvistate da parte mia, 9 da parte sua.
Com'è possibile avere 6 stelle di scarto?????
Lo è se mentre io parlo lui se ne frega e guarda in alto, mentre io da persona sensibile ed educata lo guardo quando lui si estrinseca nelle sue elucubrazioni mentali!!!!
E dopo avermi dolcemente e fascinosamente spiegato il motivo di questa differenza numerica tra le nostre stelle, altrettanto affabilmente mi chiede se sono soddisfatta del mio numero di stelle e aggiunge che dal momento che lui lo è possiamo anche tornare a casa!!!!!!!!!
Il resto della vacanza è stato un continuo tirare la pietra e nascondere la mano: una provocazione costante che si pietrificava davanti alle mie reazioni di esasperato stress!
Ma il clou arriva in autunno quando ad un ricevimento parecchio vip dichiara che anche se hai trovato la persona che risponde a tutte le tue aspettative (e sottolineo che mi ha descritta nei minimi dettagli tenendomi per mano e donandomi una rosa) perchè una coppia riesca ad esprimere la propria intesa bisogna percorrere la scala degli step!
Beh, meglio il faticoso step della palestra, penso, e chiudo definitivamente!
Ma dopo 2 anni di silenzio eccolo nuovamente prodigarsi in amabili dichiarazioni e buoni propositi.
Inutili! La regola dello step insegna.
Step by step tra noi sarebbe cominciata verso i 50 anni!!!!!!
A questo punto la favola si sarebbe chiusa con il meraviglioso happy ending e il principe, ricevuto questo fatidico e sospirato bacio, si sarebbe trasformato in rospo!
Ma l'incantesimo non era al contrario? .......

What's make your hard working day a perfect day ...

Che disastro la sveglia!
Appuntamento inesorabile di tutte le mattine; trillo odioso che infrange i dolci e coccolosi sogni, rumoroso e infinito nell'orecchio. Insopportabile, in una sola parola!
Suono spia di ciò che ancora di più tremendo ci accadrà da lì a qualche ora: la processione verso le 8 ore di passione della giornata!
E ahimè non di sfrenata e disinibita passione sessuale...
... anche se c'è pur sempre qualcuno che non disdegna quel genere di passione in ufficio!
Passione latina, piuttosto, meglio alla latina, da patior, sofferenza! Duro lavoro, l'ufficio, le beghe, i capi, le responsabilità.
Che barba, che noia!
Quanto meglio sarebbe restare al calduccio sotto il piumone, piuttosto che affrontare la fatica della levataccia, della lotta sull'80 e la sfida continua di quelle 8 interminabili ore??????
Ma da qualche settimana c'è un qualcosa che allevia tutte queste sofferenze.
Un altro appuntamento inesorabile, almeno per una stagione, a via XX Settembre, davanti alla Banca d'Italia!
Patinato, in chiaro scuro, 10x5 m, favoloso.
Lui, l'uomo più fico al mondo!
Lui: DAVID BECKHAM!!!!!!
Che ti guarda ammiccante dall'alto del cartellone dell'intimo di Armani!
Ragazzi, è assolutamente divino!
E vabbè che io sono di parte perchè lui per me incarna in assoluto il mio ideale di uomo e di compagno per la vita (a lui si che sarebbe facile promettere amore eterno nella buona e nella cattiva sorte senza il minimo sforzo), ma sono certa che anche la donna meno propensa all'uomo calciatore (alias uomo oggetto belloccio bamboccio) opterebbe per una radicale inversione di tendenza!
Come non notarlo? Come non alzare tutte mattine la testa e perdersi in cotanta perfezione della natura non curante del fatto che tutti gli altri sull'autobus si accorgono che all'improvviso smetti di leggere o di ascoltare la musica per perderti in quell'immensità?
Ma infondo appena realizzano verso chi si indirizza il tuo sguardo, ecco che insieme a te si perdono altri infiniti sguardi!
Ecco finalmente cosa ti aiuta ad affrontare con un pizzico di buonumore un altro ennesimo pessimo working day!
Grande, Giorgio, la tua campagna per l'underwear, questa volta più che mai, è assolutamente perfetta!
Spero solo che quel cartellone là non provochi troppi incidenti!!!!!!

Il 25 Aprile parte seconda



E il 25 Aprile non è stato un meeting date solamente per la Vale de Madrid + Gae e per o Professore.
Ad aggiungersi al popolo romano sono stati anche i due Indiani.
Ma chi sono esattamente e come fanno parte della tribù?
La lei indiana è una giovane alchimista siciliana amica del Portos e mia e il lui indiano è, invece, un perito pugliese collega del Portos.
I due sono partiti per un viaggio in India la scorsa estate assieme al Portos e galeotta è stata la scalata ad un tempio.
Così è scattato l'amore e adesso sono una soddisfatta e felice coppia di giovani innamorati viaggiatori tra la mitica Trinacria e la capitale.
Ma l'amore supera tutti gli ostacoli e vince sempre!
O quasi sempre!
Per avere condizioni favorevoli alla vittoria in realtà bisogna avere delle solide basi in comune. E i due ce l'hanno.
Carattere tenace entrambi, razionali, particolari, amanti delle moto, solinghi a volte, schietti e sinceri fino all'estremo sono fatti l'uno per l'altra ed è dunque a loro che tutta la blog community augura un enorme in bocca al lupo per questo loro mitico viaggio di vita tra l' aeroporto Bellini di Fontanarossa e il Leonardo da Vinci di Fiumicino.
Infondo gli aeroporti rendono felici la gente: si associano a vacenze, riavvicinamenti, partenze e generali climi di euforie.
E su di me personalmente hanno un gran potere rilassante!

martedì 29 aprile 2008

Il 25 Aprile parte prima


O professore non è stato l'unica novità di questa prima parte del ponte di primavera.
Reduci da una Spagna assolata e zapateriana, da qualche mese neo cives genuenses, hanno fatto parte del nostro staff romano anche la Vale de Madrid e il Gae (vedi photos).
Io e la Vale siamo amiche sin da ragazzine. Direi che abbiamo passato assieme una vita intera: la nostra amicizia è quasi maggiorenne. Ci conosciamo infatti da ben 17 anni. Il che lascia trapelare la nostra età ...
Andavamo a scuola assieme nella ridente e meravigliosa Trinacria, abbiamo frequentato la stessa facoltà al Magnifico Ateneo Messinese, abbiamo vissuto la stessa esperienza di 10 mesi di Erasmus a Newcastle upon Tyne nella perfetta Inghilterra, ci siamo laureate a sole 24 ore di distanza e abbiamo condiviso un appartamento qui a Roma agli albori della nostra carriera professionale.
Magari adesso vi starete chiedendo perchè la chiamo la Vale de Madrid se è evidente che sia messinese quanto me. Semplicemente perchè la Vale, dopo un anno di stress causato dalla permaneza a Roma, ha deciso di essere uno dei cervelli in fuga tipici di questa economia centrifuga italiana, e ha deciso di espatriare con il suo Gae a Madrid dove ha vissuto finchè l'eroico amor patrio del Gae non li ha riportati in Italia.
Con gli annessi e connessi.
Lasciare un lavoro, una casa, gli amici, un meraviglioso vicino di casa che rientrava nelle moderne sette meraviglie del mondo e tutto ciò che due anni di vita trascorsi a Madrid avevano comportato.
Cosa non si fa per amore ...
Inutile dire che il patrio senso di apparteneza repentico provato dal Gae mi abbia reso felice: avere nuovamente vicino colei che è in assoluto la tua migliore amica non può che far bene.
Dire che la Vale de Madrid è mitica è semplicemente riduttivo: lei è di più di questo e di più di tutto!

lunedì 28 aprile 2008

O professore

Non si poteva non dedicargli un post!
O professore c'era stato descritto fin nei minimi particolari dal Re di Torre Pozzelle, così tanto bene e verosimilmente che ce lo si poteva immaginare. Ma come sempre la realtà supera l'immaginazione.
O professore è veramente o professore. E' un matematico puro, razionale e preciso, anche se qualche abbaglio su una certa previsione, o meglio su certo calcolo perchè mica stiamo al meteo a dal cartomante, proprio in questo momento mi sa che lo sta prendendo ...
Ma sono certamente inezie, quisquiglie!
Per tutto il resto non c'è un planning che non sia stato vagliato dalle sue equazioni e dai suoi algoritmi. Parolone a me del tutto ignare.
Dal momento che una ciurma di gente piomberà a casa do O professore in concomitanza del prossimo lungo ponte del primo maggio, il nostro saggio ha ovviamente calcolato che sarebbe stato meglio rendersi conto di chi sarebbero stati tutti coloro che gli avrebbero presto messo casa a soqquadro e dunque ha deciso di scendere al Sud nella Capitale "rosa" (giacchè proprio rossa rossa non l'è mai stata) ancora per qualche giorno.
E così ha conosciuto tutti noi che gli abbiamo allietato il ponte della Liberazione (ahimè, Professore, di noi però non ti libererai tanto facilmente) con cenette a Trastevere e successivi bighellonaggi e pic nic a Villa Ada al caldo sole primaverile.
E adesso, Professore, sarai tu a farci da Cicerone nella tua "Arbia colorata inRosso" (e solo quella è rimasta in questa Italia di questo colore) come citava Dante. Solo che per uno che eri tu in trasferta da noi, 5 te ne arrivano da Roma e chissà quanti ancora da altri luoghi.
Chiudo questo post con un elogio al Re di Torre Pozzelle che oltre ad avere avuto il merito di farci conoscere O professore, ha anche riletto Dante per lasciarci questa strofa.
« Lo strazio e 'l grande scempio
che fece l'Arbia colorata in rosso,
tal orazion fa far nel nostro tempio. »
(Inferno X, 85)

domenica 27 aprile 2008

Le 20 regioni d'Italia...

... Più due stati autonomi: Vaticano e San Marino. Ecco la geografia dello stivale, da Sud a Nord.
Delle 20 regioni si citano sempre:
  • vini
  • ricette
  • spiagge
  • mare
  • laghi
  • bellezze d'arte ... e non solo
  • dialetti
  • altre caratteristiche varie.

Ci si domanda spesso, dove si sia andati, cosa ci si ricordi di queste 20 diversissime regioni. Domande classiche e canoniche, così tanto da risultare banali per qualcuno, così da lanciarsi dunque su altre curiose questioni: Quante regioni d'Italia hai coperto? Beh, in che senso? Dove sie è andati? Nooooooooooo, con quanti "Italiani" si è flirtato? Bizzarro, no? Ecco allora che scatta la gara. Vediamo un po': c'è chi dice 2, un po' per timidezza, un po' per rimanere in equilibrio tra il dico/non dico, un po' per non dare l'impressione di avere "viaggiato" forse troppo; c'è chi dice 5 orgoglioso dei propri scambi culturali; c'è chi dice 8, convinto sostenitore che l'Italia sia bella in lungo e in largo e duqnue è sempre bene confrontare tra loro tutte le realtà. E poi c'è chi ha una conquista in ogni dove. E chi se si giocasse a risiko avrebbe bandierine e carrarmati su tutto il territorio. C'è poi chi travalica i confini delle Alpi e della Trinacria e passa allo scambio culturale internazionale e chi, addirittura ha optato per aderire ai progetti intersociali dell'ONU e si orienta verso continenti diversi più o meno lontani. Tutto questo spiccato senso nazionalistico e l'italico amor patrio con annasso la bramosia imperialistica del colonizzatore è punto di merito e dunque vanto o eccessiva voglia di "scoprire" sicchè punto a sfavore e duqnue demerito da tacere? Popolo del Blog, è adesso che voglio avere da tutti i lettori di questo blog una risposta sincera e schietta. Cliccate sul sondaggio di edizione straordinaria che trovate sulla banda laterale del blog sotto il contatto mail.


giovedì 24 aprile 2008

Una storia romantica

E' quella successa ad un mio amico, Mr. ES (vedi foto), ed è quella che in realtà sarebbe bello capitasse a tutti.
Quando me l'ha raccontata stentavo a crederci per quanto fosse bella e strana.
Così bella che non potevo tenerla solo per me, scusami Mr. ES, ma tanto in questo blog non ti conosce nessuno. E secondo me, se non fosse per questo post, nella lista della tribù non ti riconosceresti nemmeno tu.
Mr. ES si è fidanzato! Nulla di particolarmente romantico in questo, vero, ma quanto sto per raccontare ha del "protetto dal destino".
Roma, 10 anni fa.
Notte, centro città.
Una ragazza si trova in panne con la macchina: ha forato.
Da lì passa la macchina del Mr. ES con su un amico. Due galantuomini del Sud non possono non fermarsi per aiutare la ragazza e la sua amica in evidenti difficoltà.
E mentre Mr. ES è intento a cambiare la ruota, l'amico lesto è intento a scambiare i numero di cellulare con le due ragazze.
Passano gli anni, 2 esattamente, e Mr. ES e la ragazza alla guida della macchina col tempo diventano amici.
C'è una bella distanza tra loro: dal Lazio alla Calabria. Ma comunque si sentono spesso, si scrivono, si mandano sms. Fanno di tutto per coltivare questa amicizia nata dal caso.
Fino ad un momento però, fintanto che lei non si fidanza.
Da lì il silenzio. 8 lunghi anni di silenzio. Fino a questa estate quando lei ad un anno dalle nozze, decide di sfidare il destino e di inviare un sms al numero di un vecchio amico. Senza sapere se lui abbia ancora quel numero o no. Senza sapere se sia fidanzato, sposato, dove sia e cosa faccia. Senza sapere, insomma, assolutamente che ne sarà stato di lui. Nulla. Il resto di niente.
Ma Mr. ES è un conservatore ed infatti ha ancora lo stesso numero.
Con sorpresa i due ricominciano a sentirsi, a cercarsi, entrano in contatto sempre più frequentemente, si rivedono, si innamorano.
Niente di più semplice!
E invece no! La cosa è davvero complicata: lei è ancora fidanzata e a qualche mese dalle nozze.
E ora, come si fa?
Si fa che ci si rende conto che non si ama più la persona con cui si è cresciuti assieme per ben 8 anni (troppi forse se in totale ne hai quasi 30); si fa che ci si rende conto che 8 anni prima, o forse già 10, c'era stata qualcosa che non aveva girato per il verso giusto; si fa che si capisce che 10 anni fa ci si era voluti chiudere, insieme ai propri sentimenti, dentro una torre per paura della distanza.

A 20 anni infondo è anche leggittimo! Solo a 20 però!
Non a 10 di più! (E qui, Mr. ES scusami perchè apro una parentesi, INTELLIGENTI PAUCA!)
Roma. Oggigiorno.
La ragazza ha lasciato il suo lui. Non si sposa più.
Mr. ES e lei adesso sono una coppia!
W l'amore e chi ha la forza di sostenerlo!

mercoledì 23 aprile 2008

San Giorgio e il drago, i libri, le rose e gli innamorati

Oggi, 23 Aprile, è la festa di San Giorgio, protettore, assieme a San Biagio, dei libri e dei librai.
In Catalogna si dal XV secolo oggi si festeggiano gli innamorati, contrariamente al San Valentino Day di tutto il resto di Europa, e si regalano libri e rose ad amici, figli, genitori e parenti.
San Giorgio dunque è il protettore dei sensitimenti, delle emozioni, paladino del Bene e principe senza macchia e senza peccato.
Secondo la leggenda San Giorgio nasce in Turchia da Policromia, cappadoce, e da Geronzio, persiano, intorno al 280 d.C. e muore a Lydda, in Palestina, nel 303. Crebbe cristiano e dai solidi principi militari tanto da entrare a far parte della guardia imperiale di Diocleziano, sovrano sotto cui si segna la sua persecuzione e la sua morte.
Il suo martirio avviene per percosse, lacerazioni, appeso in giù e gettato in carcere. Miracolosamente sopravvive e ha la visione di Dio che gli preannuncia altre due vite ed altrettanti morti e resurrezioni.
Nella seconda vita il suo martirio è affidato alla ruota chiodata che ne lacera le membra squartandolo in due. Anche questa volta segue una resurrezione.
Al terzo martirio, che avviene per spada, segue la definitiva resurrezione e l'annessione nel Regno dei Cieli.
La sua testa si conserva nella Chiesa di San Giorgio al velabro qui a Roma.
La Legenda Aurea narra che la città di Selem, in Libia, fosse vessata da un grande drago che inceneriva tutti coloro che cercavano di sfidarlo.
Gli abitanti di Selem, ormai provati dalla crudeltà del drago, gli immolarono due percore al giorno per placarlo ma quando queste cominciarono a scarseggiare, furono costretti a sacrificare una pecora e un giovane tirato a sorte.
Tra questi anche Silene, la figlia del Re. Inutili furono i tentativi del sovrano di evitare alla figlia una terribile sorte: il popolo gli si rivoltò contro e costrinse la giovane donna ad abbracciare il propio destino.
Fu allora che San Giorgio, nelle vesti di un eroico cavaliere sulla via di casa, intervenne uccidendo il drago con una lancia.
Nel Medioevo la lotta di San Giorgio contro il drago diviene il simbolo della lotta del Bene contro il Male e per questa ragione molti Ordini Cavallereschi, come l'Ordine della Giarrettiera, l'Ordine Teutonico, L'ordine Militare di Calatrava, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, l'Ordine dei Cavalieri di Malta, videro incarnati i loro ideali nel Santo cavaliere.
L'immagine più famosa del Santo è il "San Giorgio e il Drago di Paolo Uccello", 1458/60, olio su tela conservato alla National Gallery di Londra (vedi foto: immagine tratta da http://www.wga.hu/).
I due antagonisti sono raffigurati in modo assai simmetrico uno sulla destra e l'altro sulla sinistra del quadro. Le due metà della tela si fronteggiano esattamente come i due protagonisti dell'azione in un contesto pieno di simboli. Al centro del quadro, in basso, si trova la testa del drago trafitta dalla lancia, seguendo la quale una fisica diagonale ci condice alla sagoma del Cavaliere e ancora più in altro alla nuvola tempestosa dalla forgia di spirale, pura metafora dell'Ira di Dio.
L'intera rappresentazione pittori gioca sulla dicotomia (perfetta per questo blog!!!!!!) tra gli opposti: Bene e Male; Luce ed Ombra; Vita e Morte; Destra e Sinistra (in periodo di ballottaggio più che mai); Alto e Basso; Verticale ed Orizzontale; Vicino e Lontano; Realtà e Fantasia; Sole e Luna.
Sono queste coppie dicotomiche che creano il mito ed è grazie a loro che risciamo a codificare il mondo attribuendo un valore ed un giudizio piuttosto che un altro a qualcosa.
Ed è questa dicotomia tra le coppie a regolare gli equilibri e le regole.
San Giorgio è il solare, l'apollineo. Capita, etereo e immateriale, nel posto giusto al momento giusto per ristabilire così la linearità che il Drago, lunare e dionisiaco, aveva rotto. Il Drago è dunque elemento terrestre e tellurico sicché materiale e materico.
Il frutto dell'interazione tra i due è il prodotto della vita.

martedì 22 aprile 2008

Shopping day

Niente di meglio per purificare corpo e mente!
Sabato pomeriggio, in vista della mitica festa del Blandy e per prepararci in modo adeguato all'evento, la Joè (vedi foto) e la sottoscritta abbiamo optato per una solida shopping session.
Rifarsi il look è sempre cosa buona e giusta a prescindere dalle tendenze della moda e dai momenti.
Aiuta a farci sentire meglio, più positivi, più sicuri di sè e soprattutto in costante evoluzione.
Sono una fan sfegatata del potenziale valore sociale della shopping terapy.
In 3 ore spese @ centro Commerciale siamo riuscite a portar via:
2 giacche,
3 top,
1 cintura,
1 pantalone
1 paio di scarpe
e tante idee per il prossimo shopping day.
E, ahimè per mancanza di tempo, abbiamo dovuto tralsciare il luogo della lussuria per antonomasia: le profumerie Sephora!
Le adoro!!!!!!!!
Mi ci farei chiudere dentro a sera e ci trascorrerei di buon grado tutta la notte tra trucchi, accessori di bellezza e qualche goccia di Chanel nr. 5 ... che meraviglia!
Non del tutto appagata dal sabato commerciale ho fatto il bis il giorno dopo anche se è stata un'esperienza meno appagante: da stands della domenica e da libreria.
Mi domando come mai tutte le volte che si va a far shopping il tempo voli via in un secondo.
Durante il mio look restyling day di sabato in un batter d'occhio erano le 20.30 ed era il caso di tornare a casa per cominciare a prepararsi, sfoggiando ovviamente almeno un nuovo acquisto.
Mi è dispiaciuto lasciar lì, senza nemmeno poterlo provare data l'ingente fila ai camerini, un vestito niente male decisamente anni '70 anche un po' optical che devo assolutamente far mio il prima possibile.
Credo di avere già un ottimo timetable per questi giorni di vacanza...

lunedì 21 aprile 2008

Il re di Torre Pozzelle

Nel giorno del Natale di Roma mi sembrava decisamente doveroso dedicare un post ai suoi sette re...
... e non solo a quelli di Roma.
Romolo, Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo e il Re di Torre Pozzelle.
Se è assolutamente automatico rendersi conto che per divenire Re di Roma fosse necessario sfidare il predecente in battaglia o succedergli in asse grazie al plauso dei sudditi e dell'esercito, non può considerarsi altrettanto semplice risalire a come si venga incoronati re di Torre Pozzelle.
Innanzi tutto perchè, come primo punto, ci si domanda dove si trovi Torre Pozzelle!
E la domanda che segue a ruota è: perchè esiste un Re a Torre Pozzelle?
L'elezione del sovrano è annuale e soprattutto è meritocratica!
Anche tu puoi diventare re, e non solamente per una notte.
L'incoronazione segue una sfida, una gara, un certamen ... nautico!
Torre Pozzelle è, infatti, una ridente cittadina della costa pugliese lungo il litorale di Ostuni che ogni anno si pone come scenario di un confronto all'ultima bracciata.
A stile libero, a dorso, a rana, a delfino, a farfalla, misto, come più preferibile e in precedenza concordato con il detentore della corona in carica.
Da anni ormai, tuttavia, il torneo di Torre Pozzelle vive un momento di difficoltà nel reperire uno sfidante degno dell'attuale re.
Tanti hanno tentato la sorte, tutti hanno perso!
Il re di Torre Pozzelle è decisamente imbattibile, formidabile tanto che adesso lui stesso sta cercando il suo antagonista bandendo un concorso che possa spaziare anche fuori dai confini della Puglia e che cerchi di concentrarsi sulla ricerca di uno sfidante dello stretto: il re dei due mari.
Questo post ha dunque la valenza di un bando di concorso.
I requisiti minimi richiesti per iscriversi, e dunque partecipare alla sfida, sono:
  • fisicaccio
  • abilità a nuotare
  • fiato
  • velocità
  • entrambi i sessi sono accettati

Sfidanti, dunque we want you!

Prima di iscriversi alle selezioni è consigliata la lettura del mito di Atalanta ed Ippomene nelle Metamorfosi di Ovidio.

sabato 19 aprile 2008

Gli internazionali di Tennis

Come ogni anno ritornano gli Internazionali @ Foro Italico -3/17 maggio-, e come ogni anno il Portos (vedi foto in alto) ed io abbiamo conquistato, o siamo in procinto di (vero Portos?), i biglietti per la finale. Quest'anno la maschile.
Atteggiamento assolutamente sporty, look decisamente hipposh.
Non potrebbe essere altrimenti. Il parter del Foro Italiaco è solamente di questa natura.
Molti appassionati dell'evento, tanti presenzialisti e altrettante prezzemoline, parecchi sportivi, diversi amanti del tennis e diversi fanatici del tennis e poi loro: i radicalchic, i finti fricchettoni, i super tirati nemmeno stessero andando ad un party in Ambasciata, i fichetti, i pariolini, qualche aristocratico, qualche sopravvissuto all'Isola dei Famosi e non, qualche vip vero, molti presunti tali.
E per finire soprattutto loro: le donne/veline.
Tutte uguali.
Stesso taglio di capelli, stessa pettinatura, stesso look, stesso abbigliamento, stesse scarpe e stessa borsa e se è il caso anche stesso profumo.
Situazione agghiacciante!
Donne che non vanno assolutamente al Foro per seguire la partita, ma per trovare marito. Il pollo giusto, abbastanza "grasso".
Le vedi aggirarsi tra gli stends del forum allestito nei giardinetti dell'area sportiva con tacchi alti almeno 9 cm, jeans 2 taglie in meno, canottina che sottolinea il procace decoltée al silicone, Withney di Tom Ford che coprono gran parte del viso (beh, quelli li ho anche io ... :-) ) e chioma fluente solitamente mechiata.
Atteggiamento smart, sufficientemente glam e gesti mirati all'accalappio!
Ma non sono le sole.
Ci sono anche loro: gli uomini/palestra!
Eccoli: jeans attillatissimo il più delle volte nero, che impedisce la mobilità, cintura alta ben marcata e solitamente di color oro, camicia effetto seconda pelle che mette in evidenza spalle pompate, pettorali pronti ad esplodere e bicipidi che impediscono la postura a braccia conserte!
Anche loro rigorosamente dotati di occhiali da sole a tutto tondo, solitamente specchiati, dall'andatura dinoccolata e tanto tamarra, pronti a colpire!
Riusciranno a segnare un Ace?

venerdì 18 aprile 2008

La regina dei tavoli


Io e il Portos li conosciamo tutti!
Quello @ The Place, quello @ Kabala, quello @ 45 giri, quello @ Jet Set, quello @ Micca, quello @ Jaky 'O, quello @ Reds (n.b. dove domani ci sarà il Blandy Party!) ...
... non si va da nessuna parte se non prendiamo il tavolo!
Non è cool abbastanza andarci senza!
La biondina prezzemolina che vedete in foto è Atos: la regina dei tavoli!
E' tentacolare, quasi come il Blandy (tra loro è un testa a testa fenomenale), ha agganci con tutti gli organizzatori che contano nella movida della capitale, riesce a farci mettere in lista per una night out ovunque e soprattutto riesce a farci avere un tavolo!
Il punto è che un tavolo è l'antitesi dello spender poco!
Ma ci rendiamo tutti conto di quanto costa prendere un tavolo in un Wine Bar o in una Disco o semplicemente per un Aperitivo?
Dai 20 ai 40 €, ma ... puoi prendere più di una consumazione e sei protetto dai super pogatori in discoteca e dai palestrati che ti schiacciano agli aperitivi e dalle sgallettine che ti falciano nei wine bar!
Ok, ma se io che per le ragioni di cui sopra prendo il tavolo ma non bevo i cocktail che il tavolo prevede? Se a me piace solo il prosecco o l'analcolico alla frutta?
Ad oggi gli events creators della movida romana non sono in grado di fornire una valida risposta a questo amletico dubbio!

Cosa sarà mai il BANG jumping?

In effetti sarebbe potuto essere il quesito del nostro primo sondaggio, ma ho preferito trasformarlo in post.
Cosa è il Bang Jumping?
Sarà una canzone?
Sarà uno scioglilingua?
Sarà il colpo di cannone che segna mezzogiorno?
Niente di tutto ciò!
E' una licenza poetica del nostro Blandy!
Tutti sanno che per quanto aitante sia, nonché ballerino provetto come la sua foto in cima al post dimostra, tuttavia il buon Blandy non è certo di sportive inclinazioni.
Qualche tempo fa si parlava un po' sul da farsi in questi prossimi ponti e sulla possibilità di una vacanza estiva semi off limits e il nostro candidamente viene fuori con "Le ho provate tutte: il rafting, la vacanza on the road, il bang jumping, ma ora basta con tutte queste cose sfrenate: in vacanza ho bisogno di relax".
Il bang cosa, scusa?
Il bang jumping, quello con l'elastico alla caviglia.
E cioè, ti hanno ficcato dentro un cannone con un elastico alla caviglia e ... BANG t' hanno sparato?
Blandy, sei in tutti noi e noi tutti alla tua festa domani (vedi la sezione COSA SUCCEDE IN CITTA' a piè di blog), ma quello con l'elastico è il bungee jamping!

Hipposh

Hipposh è una fotografia e come tale è stato creato.
Per fermare momenti il più delle volte bizzarri e divertenti; per ricordare qualcosa che non tornerà più; per rivivere battute, scherzi, sensazioni che il tempo altrimenti ci farebbe dimenticare; per ironizzare su determinate idee, fissazioni, tic di tutti noi della tribù e non solo.
E perchè no, anche per riflettere!
Questo e non solo.
Hipposh è stato messo in rete anche per divertirci, per far vivere questo blog come punto di informazione, centro di scambi di idee, come meeting point, come modo di esprimerci.
Io ho provveduto a metterlo al mondo, ma senza di voi Hipposh non può vivere!
Spetta a voi prendervene cura partecipando attivamente, lasciando commenti, votando i sondaggi, suggerendo iniziative e proposte.